
Ultimo aggiornamento, 31/01/2026 ore 12:30
Per rinnovare l'ISEE e/o presentare nuova domanda, scaricare la lista documenti necessari (
ISEE E PRESTAZIONI SOCIALI) e prendere appuntamento al CAAF CGIL:
Per inoltrare la comunicazione di variazioni su domande già accolte e in corso di validità, fissare un appuntamento al Patronato INCA:
Le domande accolte e in corso di validità nel corso dell'anno precedente (gennaio 2025-febbraio 2026) restano valide per il periodo successivo e l'AUU viene erogato in automatico dall'INPS, ma bisogna:
Deve presentare domanda di AUU, corredata da un ISEE in corso di validità per ricevere l'importo effettivamente spettante (diversamente verrà erogato l'importo minimo):
Presentando domanda entro il 30 giugno l’AUU sarà riconosciuto dal mese di marzo, altrimenti dal mese successivo alla domanda.
*Ogni anno l'INPS adegua i valori all'indice ISTAT. Solitamente importi e maggiorazioni aggiornati vengono corrisposti dal mese di febbraio, insieme al conguaglio dell'importo di gennaio. Il calcolo della soglia si effettua "neutralizzando" gli importi AUU percepiti dal nucleo. Dalla mensilità di marzo 2026 l'importo dell'AUU è calcolato in base al nuovo "ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione"(
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Per beneficiare dell'AUU in misura piena l'ISEE deve essere pari o inferiore a 17.468,51 €, con l'importo che si riduce via via fino al minimo in assenza di ISEE o per ISEE fino a 46.582,71 €. Il calcolo si effettua "neutralizzando" gli importi AUU percepiti dal nucleo.
L’importo dell'AUU varia in base al valore dell’ISEE, ovvero si riduce al crescere del valore dell'ISEE:
Sono previste varie maggiorazioni in base alla composizione del nucleo:
L’Assegno Unico e Universale (AUU) è una misura di sostegno economico per le famiglie, che spetta per ciascun figlio, dal 7° mese di gravidanza o mese di ingresso in famiglia e fino al compimento dei 21 anni di età (per i maggiorenni, in presenza di determinati requisiti), senza limiti di età in caso di disabilità.
L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, determinata sulla base di ISEE valido, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli. In assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia prevista viene riconosciuto solo l'importo minimo.
L’Assegno è definito Unico, perchè finalizzato alla semplificazione e al potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e Universale, in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia determinata per legge (soglia ISEE di 40.000 €, soggetta a rivalutazione annuale ISTAT).
Con l’entrata in vigore dell’Assegno Unico e Universale, da marzo 2022 sono state abrogate e assorbite dall'AUU le seguenti misure:
L’AUU, invece, è compatibile con l’Assegno di Maternità dei Comuni, e non assorbe né limita gli importi del Bonus Nido.
L’assegno Unico e Universale è riconosciuto ai nuclei familiari:
L’AUU spetta a prescindere dalla condizione lavorativa (lavoratore dipendente pubblico o privato, autonomo, iscritto alla gestione separata, disoccupato o incapiente).
Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente (genitore) deve essere congiuntamente in possesso dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:
Per le domande accolte, l’AUU è corrisposto mensilmente dall’INPS e accreditato su conto corrente bancario o postale o tramite bonifico domiciliato, e non in busta paga.
L'AUU è erogato al richiedente o, anche con richiesta successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In fase di compilazione della domanda il genitore richiedente può scegliere l'accredito al 50% indicando le modalità di pagamento prescelte anche con riferimento all’altro genitore (es. IBAN dell’altro genitore) oppure quest'ultimo può provvedervi autonomamente accedendo con le proprie credenziali alla domanda del richiedente (in questo caso il pagamento della quota al secondo genitore decorre da quando la scelta viene stata comunicata all’INPS).
In caso di affidamento esclusivo, in mancanza di accordo l’assegno è corrisposto al genitore affidatario. Tenuto conto che non è possibile verificare i contenuti dell’accordo tra i genitori, la corresponsione del 100% dell’importo spettante al genitore affidatario deve essere confermata anche dall’altro genitore accedendo con le proprie credenziali alla domanda. In assenza di tale validazione il pagamento verrà erogato al genitore affidatario richiedente nei limiti del 50% dell’importo complessivamente spettante.
In caso di nomina di un tutore o di affidatario (legge 4 maggio 1983, n. 184), l’assegno è erogato al tutore o affidatario nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.
L’Assegno Unico e Universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e non rientra tra i trattamenti assistenziali considerati per determinare il reddito familiare. L’AUU è compatibile con eventuali altre misure economiche a favore dei figli erogate da Regioni, Province autonome ed Enti Locali, nei termini e secondo i vincoli indicati.