Assegno Unico e Universale (AUU)

L’Assegno Unico e Universale per ciascun figlio fino ai 21 anni (per i maggiorenni, in presenza di determinate condizioni), e senza limiti di età in caso di disabilità, è riconosciuto a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori

Ultimo aggiornamento, 31/01/2026 ore 12:30


Dal 1° marzo di ogni anno chi è già beneficiario di AUU non deve presentare nuova domanda, necessaria invece in tutti gli altri casi (nuovi beneficiari, domande non più attive, ovvero decadute, respinte, revocate, rinunciate), ma è tenuto a comunicare eventuali variazioni. Per ricevere l'importo effettivamente spettante e per tutte le mensilità a cui si ha diritto è comunque sempre necessario presentare l'ISEE entro il 30/06. Ogni anno importi, maggiorazioni e soglie ISEE vengono adeguati all'indice ISTAT.


CONTATTI

Per rinnovare l'ISEE e/o presentare nuova domanda, scaricare la lista documenti necessari ( ISEE E PRESTAZIONI SOCIALI) e prendere appuntamento al CAAF CGIL:

Per inoltrare la comunicazione di variazioni su domande già accolte e in corso di validità, fissare un appuntamento al Patronato INCA:


DOMANDE GIÀ ACCOLTE

Le domande accolte e in corso di validità nel corso dell'anno precedente (gennaio 2025-febbraio 2026) restano valide per il periodo successivo e l'AUU viene erogato in automatico dall'INPS, ma bisogna:

  • Richiedere la DSU e rinnovare l’attestazione ISEE per poter beneficiare dell’importo effettivamente spettante (diversamente verrà erogato l'importo minimo); presentando l'ISEE entro il 30 giugno di ogni anno, gli importi già eventualmente erogati tra marzo e giugno saranno adeguati con gli eventuali arretrati dovuti.

  • Comunicare eventuali variazioni (nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN, maggiore età dei figli) per integrare la domanda già trasmessa

NUOVE DOMANDE

Deve presentare domanda di AUU, corredata da un ISEE in corso di validità per ricevere l'importo effettivamente spettante (diversamente verrà erogato l'importo minimo):

  • Chi non ha mai richiesto l’Assegno Unico
  • Chi ha presentato domanda prima del 28 febbraio dell'anno in corso, ma la stessa risulta non più attiva, ovvero "Respinta", "Revocata", "Rinunciata" o "Decaduta"

Presentando domanda entro il 30 giugno l’AUU sarà riconosciuto dal mese di marzo, altrimenti dal mese successivo alla domanda.


SOGLIE ISEE, IMPORTI E MAGGIORAZIONI* (1,4% nel 2026)

*Ogni anno l'INPS adegua i valori all'indice ISTAT. Solitamente importi e maggiorazioni aggiornati vengono corrisposti dal mese di febbraio, insieme al conguaglio dell'importo di gennaio. Il calcolo della soglia si effettua "neutralizzando" gli importi AUU percepiti dal nucleo. Dalla mensilità di marzo 2026 l'importo dell'AUU è calcolato in base al nuovo "ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione" leggi la news)

SOGLIE ISEE

Per beneficiare dell'AUU in misura piena l'ISEE deve essere pari o inferiore a 17.468,51 €, con l'importo che si riduce via via fino al minimo in assenza di ISEE o per ISEE fino a 46.582,71 €. Il calcolo si effettua "neutralizzando" gli importi AUU percepiti dal nucleo.

IMPORTI

L’importo dell'AUU varia in base al valore dell’ISEE, ovvero si riduce al crescere del valore dell'ISEE:

  • figli fino a 18 anni: da 58,30 a 203,80 €/mese/figlio, con possibili maggiorazioni
  • figli dai 18 fino ai 21 anni: da 29,10 € a 99,10 €/mese/figlio, ma è necessario che il figlio sia impegnato in percorsi di studio, lavoro o formazione per poterne beneficiare
  • figli con disabilità, senza limiti di età: da 58,30 a 203,80 €/mese/figlio, con possibili maggiorazioni


MAGGIORAZIONI

Sono previste varie maggiorazioni in base alla composizione del nucleo:

  • figli di età inferiore a 1 anno: +50% sull'importo dell’assegno in pagamento fino al compimento dell'anno
  • figli da 1 a 3 anni, in nuclei con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71 €: +50% sull'importo dell’assegno
  • figli ulteriori al secondo (dal terzo): da 17,40 a 99,10 €/mese/figlio
  • nuclei con almeno 4 figli: 150,00 €/mese (forfettaria)
  • figli con disabilità fino ai 21 anni: 122,30 €/mese/figlio (non autosufficienza), 110,60 €/mese/figlio (disabilità grave), 99,10 €/mese/figlio (disabilità media)
  • madre di età inferiore ai 21 anni: 23,30 €/mese
  • per ciascun figlio minore, se entrambi i genitori lavorano: da 34,90 €/mese/figlio, fino ad azzerarsi. Dal 1° giugno 2023 la maggiorazione è riconosciuta anche nel caso di unico genitore lavoratore quando, alla data di presentazione della domanda, l'altro genitore risulti deceduto, per un periodo massimo di 5 anni successivi a tale evento ("DL Lavoro" n.48 del 04/05/2023, art. 22).

 

INFORMAZIONI GENERALI

L’Assegno Unico e Universale (AUU) è una misura di sostegno economico per le famiglie, che spetta per ciascun figlio, dal 7° mese di gravidanza o mese di ingresso in famiglia e fino al compimento dei 21 anni di età (per i maggiorenni, in presenza di determinati requisiti), senza limiti di età in caso di disabilità.

L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, determinata sulla base di ISEE valido, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli. In assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia prevista viene riconosciuto solo l'importo minimo. 

L’Assegno è definito Unico, perchè finalizzato alla semplificazione e al potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e Universale, in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia determinata per legge (soglia ISEE di 40.000 €, soggetta a rivalutazione annuale ISTAT).

Con l’entrata in vigore dell’Assegno Unico e Universale, da marzo 2022 sono state abrogate e assorbite dall'AUU le seguenti misure:

  • ANF (Assegni al Nucleo familiare)
  • Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori
  • Premio alla nascita o all’adozione (Bonus Mamma Domani)
  • Assegno di natalità (Bonus Bebè)
  • Detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni

L’AUU, invece, è compatibile con l’Assegno di Maternità dei Comuni, e non assorbe né limita gli importi del Bonus Nido.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

L’assegno Unico e Universale è riconosciuto ai nuclei familiari:

  • per ciascun figlio minorenne e, per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza o dal mese di ingresso in famiglia
  • per ciascun figlio maggiorenne, fino al compimento dei 21 anni di età, nel caso soddisfi una delle seguenti condizioni:
    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea
    • svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 € annui
    • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego
    • svolga il Servizio Civile Universale
  • per ciascun figlio con disabilità, senza limiti di età

 

REQUISITI DEL RICHIEDENTE

L’AUU spetta a prescindere dalla condizione lavorativa (lavoratore dipendente pubblico o privato, autonomo, iscritto alla gestione separata, disoccupato o incapiente).

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente (genitore) deve essere congiuntamente in possesso dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, o un suo familiare titolare di diritto di soggiorno o soggiorno permanente, o cittadino extra UE in possesso di uno dei seguenti requisiti (permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi)
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia
  • essere residente e domiciliato in Italia
  • essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale

 

EROGAZIONE

Per le domande accolte, l’AUU è corrisposto mensilmente dall’INPS e accreditato su conto corrente bancario o postale o tramite bonifico domiciliato, e non in busta paga.

L'AUU è
erogato al richiedente o, anche con richiesta successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In fase di compilazione della domanda il genitore richiedente può scegliere l'accredito al 50% indicando le modalità di pagamento prescelte anche con riferimento all’altro genitore (es. IBAN dell’altro genitore) oppure quest'ultimo può provvedervi autonomamente accedendo con le proprie credenziali alla domanda del richiedente (in questo caso il pagamento della quota al secondo genitore decorre da quando la scelta viene stata comunicata all’INPS).

In caso di affidamento esclusivo, in mancanza di accordo l’assegno è corrisposto al genitore affidatario. Tenuto conto che non è possibile verificare i contenuti dell’accordo tra i genitori, la corresponsione del 100% dell’importo spettante al genitore affidatario deve essere confermata anche dall’altro genitore accedendo con le proprie credenziali alla domanda. In assenza di tale validazione il pagamento verrà erogato al genitore affidatario richiedente nei limiti del 50% dell’importo complessivamente spettante.

In caso di nomina di un tutore o di affidatario (legge 4 maggio 1983, n. 184), l’assegno è erogato al tutore o affidatario nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.


COMPATIBILITÀ E NEUTRALITÀ FISCALE

L’Assegno Unico e Universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e non rientra tra i trattamenti assistenziali considerati per determinare il reddito familiare. L’AUU è compatibile con eventuali altre misure economiche a favore dei figli erogate da Regioni, Province autonome ed Enti Locali, nei termini e secondo i vincoli indicati.