
Con il cedolino di luglio, molti pensionati e pensionate trevigiani dovrebbero aver ricevuto la quattordicesima mensilità, il trattamento riservato d’ufficio agli over 64 titolari di pensioni da lavoro basse (poco oltre i 1.200 €/lordi) e con un reddito lordo individuale non superiore ai limiti previsti. Chi ha compiuto gli anni nella seconda parte dell'anno (dopo il 1° giugno i dipendenti pubblici e dopo il 1° agosto quelli privati) o va in pensione in corso d’anno, la riceve con la mensilità di dicembre.
Per chi non ha ancora ricevuto il pagamento e pensa di averne diritto, il suggerimento è di attendere ancora qualche giorno il cedolino di settembre per verificare un eventuale accredito tardivo. Se, trascorsa tale data, si ritiene di esser stati erroneamente esclusi dalla platea dei beneficiari, secondo i requisiti richiesti, sarà possibile fissare un appuntamento in una delle sedi SPI CGIL della provincia per procedere a un controllo accurato e richiedere la ricostituzione.
Si ricorda che la Quattordicesima mensilità dei pensionati, grazie alle battaglie sindacali, da ormai sette anni è estesa anche a chi riceve un assegno fino a due volte il trattamento minimo, ovvero alle pensioni di poco superiori ai 1.100 € lordi circa. Oltre al requisito anagrafico - bisogna avere almeno 64 anni -, il diritto e la misura dipendono dall’anzianità contributiva e dal reddito personale complessivo, che non può in ogni caso superare i 16.412,10 € per il 2026. L’importo della Quattordicesima varia da 336,00 a 655,00 € e può essere riconosciuto per intero o in quota ridotta.
La Quattordicesima, inoltre, non costituisce reddito né a fini fiscali, né per la corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.
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