Immagine di copertina Sedi e orari

COMUNICATO STAMPA SPI CGIL

Comunicati Spi - 04/03/2015

Il Sindacato dei pensionati ha incontrato oltre 12mila iscritti nel territorio.
Concluse le 90 assemblee SPI CGIL, successo di partecipazione.
Il segretario generale, Paolino Barbiero: "I pensionati e la popolazione anziana sono una risorsa. Come Sindacato registriamo il loro disagio e cerchiamo di trasformarlo in azione di pressione sociale al fine di perseguire con amministratori, pubblici e privati, l'equità e la coesione".
Sono stati oltre 12mila i pensionati della provincia di Treviso che hanno partecipato alle 90 assemblee del tesseramento organizzate dallo SPI CGIL.
Con quella di Montebelluna si è concluso oggi, 3 marzo, il tour del Sindacato dei Pensionati nella Marca che ha visto più che raddoppiato il numero delle tessere consegnate rispetto agli anni passati. Sono stati toccati tutti i comuni del territorio, aggregando quelli più piccoli e programmando più date per il capoluogo, dove nella giornata di ieri si è registrato il tutto esaurito all'Auditorium di via Dandolo.

Nel corso delle assemblee gli iscritti SPI hanno potuto dare mandato al Sindacato per procedere in seguito all'accesso al cassetto fiscale per la compilazione della dichiarazione dei redditi, che da quest'anno viene solo inviata per via telematica. Inoltre, in queste occasioni i pensionati della Marca hanno potuto dare il proprio contributo in termini di sostegno alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sugli appalti promossa dalla CGIL "contri i potentati e la corruzione" ha detto Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso. Ad oggi sono già state raccolte oltre 2mila firme in provincia.

Gli appuntamenti sono poi diventate veri momenti di informazione e di confronto, sul tavolo: il nuovo modello ISEE, le nuove in materia di previdenza e di pensioni, l'attività di contrattazione sociale portata avanti dal Sindacato con i Comuni, le Ulss, le case di riposo e le multiutilities del territorio, con l'accento sulla fiscalità locale, le tariffe per i servizi pubblici, la sanità e la medicina territoriale. Ma non solo, i pensionati si sono confrontati anche su temi di più ampio respiro come le dinamiche dell'economia globale, gli interventi del Governo in materia di mercato del lavoro e di sostegno al reddito e al potere d'acquisto.

"Ascoltiamo quotidianamente i nostri iscritti e la popolazione anziana nelle nostre sedi e sul territorio – ha detto Paolino Barbiero – e registriamo il loro crescente disagio.
Come Sindacato crediamo che solo attraverso la partecipazione attiva dei pensionati, che rappresentano il 27% della popolazione trevigiana, si possa portare avanti le nostre battaglie sul territorio e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati relativamente all'equa distribuzione della ricchezza e del carico fiscale, all'accesso e alla qualità dei servizi, alla coesione sociale e intergenerazionale.
Perché – conclude Barbiero - i privilegi non siano considerati diritti acquisiti e i diritti dei cittadini non arretrino a interessi di singoli gruppi sociali. Non è più pensabile che si chiedano continui e pesanti sacrifici ai cittadini e allo stesso tempo non si metta mano ai benefici che la casta politica si è costruita negli anni. L'indignazione dei trevigiani è palpabile, così com'è sotto gli occhi di tutti il divario sempre più profondo fra chi sta bene, a spese della collettività, e chi non arriva a fine mese e sprofonda nel disagio".