
CGIL, si conclude la mobilitazione per le proposte di legge di iniziativa popolare:
“Sanità, sicurezza e diritti non possono aspettare”
Venerdì 4 e sabato 5 settembre gazebo in tutta la provincia di Treviso per la raccolta firme. La segretaria generale Sara Pasqualin: “Vogliamo riportare le persone al centro delle scelte sul lavoro e sui servizi pubblici”
Sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, diritti e maggiore equità. Sono questi i temi al centro della mobilitazione che CGIL Treviso e Comitato referendario porteranno nei prossimi giorni nel territorio trevigiano per sostenere la raccolta firme per le due Leggi di Iniziativa Popolare (LIP) promosse dalla CGIL a livello nazionale. Inoltre, a Treviso come Comitato a sostegno della raccolta firme, si è anche sostenuta una terza LIP, ovvero quella del 1% equo. Si conclude di fatto un percorso iniziato il 15 maggio con la presentazione della campagna al Sant’Artemio di Treviso, e proseguito con i banchetti di raccolta firme al mercato cittadino di Treviso, agli Ospedali di Conegliano, Castelfranco Veneto e del Capoluogo, e con l’incontro pubblico del 21 luglio in piazzetta Aldo Moro a Treviso con Lara Ghiglione, componente della segretaria nazionale CGIL, oltre a molte altre iniziative nel territorio.
Venerdì 4 settembre saranno attivi quattro punti di raccolta firme, dalle ore 9 alle 12: a Treviso, davanti all'Ospedale Ca' Foncello; a Castelfranco Veneto, davanti alla Coop; a Oderzo, in Piazza Grande; a Conegliano, davanti al Teatro Accademia, in Piazza Cima; a Montebelluna, sede CGIL. Sabato 5 settembre, dalle 9 alle 12, tocca invece a Motta di Livenza con banchetto attivo al mercato. Ultimissimi appuntamenti quelli di domenica 6 settembre a Conegliano, in occasione della Festa delle Associazioni, con orario ancora in via di definizione, e di domenica 13 settembre in Cansiglio, in mattinata, ai margini della Commemorazione ANPI. Non si punta soltanto a raccogliere adesioni, ma anche a incontrare direttamente cittadini e cittadine per spiegare le ragioni delle proposte sostenute da CGIL Treviso e Comitato referendario.
La prima LIP riguarda il diritto alla salute e punta a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso un incremento progressivo del finanziamento pubblico, fino al 7,5% del PIL entro il 2030. Tra gli obiettivi anche il superamento dei tetti di spesa per il personale e il potenziamento della sanità territoriale, con il rafforzamento di Case e Ospedali di Comunità.
La seconda LIP, dal titolo “I diritti non si appaltano”, interviene invece sul sistema degli appalti, con l'obiettivo di contrastare precarietà, dumping contrattuale e condizioni di lavoro insicure. L'iniziativa punta a rafforzare diritti e tutele per lavoratrici e lavoratori, garantendo maggiore qualità dell'occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro e una competizione fondata sul rispetto dei contratti e della dignità delle persone.
Infine, la terza LIP denominata "1% Equo" prevede l’introduzione di un'imposta patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni, ovvero solo l'1% più ricco della popolazione italiana, circa 500.000 persone, con esenzione totale per chi ha un patrimonio inferiore a 2 milioni di euro, ed escludendo sempre la prima casa.
Oltre ai banchetti, la raccolta firme proseguirà online fino a metà ottobre. È possibile sottoscrivere le tre proposte di legge attraverso il link presente sul sito nazionale cgil.it
“Abbiamo scelto di essere nei luoghi frequentati dai trevigiani e dalle trevigiane, dalle piazze ai mercati, per parlare di problemi che riguardano tutti e tutte – sottolinea Sara Pasqualin, segreteria generale CGIL Treviso –. La difesa della sanità pubblica, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela dei diritti non sono questioni astratte: riguardano la vita quotidiana delle persone e la qualità del nostro territorio. Il sistema sanitario pubblico ha bisogno di risorse, personale e servizi capillari. Liste d'attesa, carenze di organico e difficoltà di accesso alle cure rischiano di trasformare il diritto alla salute in una possibilità sempre più legata alle condizioni economiche delle persone. Investire nella sanità pubblica significa invece garantire un diritto universale. La raccolta firme è anche un’occasione di partecipazione. Chiediamo alla cittadinanza di venire ai nostri gazebo, informarsi sui contenuti delle proposte e scegliere consapevolmente di sostenerle. Vogliamo costruire un percorso che parta dai territori e riporti al centro il valore dei servizi pubblici, del lavoro sicuro e dei diritti”.
Ufficio Stampa
Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO