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NOTA STAMPA

Comunicati Segreteria - 29/05/2015

Il segretario generale della CGIL: "Il Sindaco di Santa Lucia di Piave mina la coesione sociale strumentalizzando e facendo propaganda elettorale su questioni rilevanti che andrebbero affrontate con serietà".
Vendrame riprende Szumski: "Offende Istituzioni e cittadini".
Giacomo Vendrame: "Subiamo problemi che avremmo potuto evitare se si fosse realizzato il tanto voluto federalismo fiscale. Szumski prende in giro i cittadini, gabbati e beffati dalla sua parte politica".

"Utilizzare un linguaggio così inappropriato per un'Istituzione e banalizzare una questione fiscale reale è un'altra delle bieche strumentalizzazioni che abbiamo tristemente subito in questi ultimi travagliati anni". Va giù duro Giacomo Vendrame, segretario generale della CGIL di Treviso, che critica l'incipit della lettera spedita dal Comune di Santa Lucia di Piave ai residenti relativamente al pagamento della TASI 2015.

"Un modo vile di spargere sale sulle ferite, dopo che per molti anni, decenni, non si è fatto altro che parlare di federalismo e di autonomia fiscale per rimanere poi con un pugno di mosche in mano. Mi domando a chi si riferisce Szumski quando parla di "rapinatori romani" – pungola Vendrame – perché a Roma i suoi ci sono stati e non per poco tempo. Affrontare poi con questi toni una questione rilevante e che pesa sulle spalle di contribuenti, famiglie e Amministrazioni locali non è rispettoso dell'Istituzione che il Sindaco rappresenta e neppure del lavoro amministrativo che sta portando avanti per il territorio. Questa semplificazione, infatti, (voi pensate di pagare IMU e TASI al Comune ma purtroppo le versate tutte a Roma, cit.), oltre a non centrare il problema, non aiuta i cittadini a comprendere la gravità della situazione in cui versano realmente i Comuni.
Invece di indicare una possibile soluzione – aggiunge Vendrame – si preferisce indicare un colpevole altrove, in una sorta "io non c'entro, è colpa di qualcun altro". I governi recenti hanno sì sbagliato nelle modalità di distribuzione delle risorse, ma il punto rimane: quali soluzioni, oggi, per i cittadini troviamo e quale politica facciamo emergere per andare nel verso giusto – sottolinea Vendrame - fomentare senza entrare nel merito delle questioni allontana dalle responsabilità politiche e amministrative, rompe la coesione sociale e ostacola l'individuazione delle soluzioni".

"Quando viene meno la serietà dell'Istituzione, crolla infatti l'infrastruttura delle nostre regole comuni e quindi perde anche credibilità ogni tipo di soluzione prospettata per la collettività, in una sorta di circolo vizioso, già in parte in atto, che porta all'incapacità di governare i processi reali che ci coinvolgono.
È ora di finirla di sdoganare un linguaggio che con le Istituzioni non ha nulla a che vedere – continua Vendrame – e che si richiama esclusivamente alla propaganda elettorale, nell'offrire risposte facili e immediate a problemi complessi e che richiedono tempi e luoghi di elaborazione. Problemi – conclude Vendrame – che il Sindacato affronta quotidianamente con i Comuni della Marca e negli uffici dei nostri servizi, e che ribadisco sarebbero stati maggiormente contenuti se le forze politiche, quelle che conosciamo bene nel nostro territorio, avessero concretamente realizzato un sistema fiscale di tipo federale".