
La Via Maestra, sabato 17 ottobre a Roma la manifestazione nazionale per la Pace
Da Treviso delegati e delegate, lavoratrici e lavoratori in piazza. Ieri a Castelfranco Veneto l’Attivo promosso dalla Camera del Lavoro
La Costituzione indica una strada: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace. È la Via Maestra che la CGIL, insieme a oltre cento associazioni e realtà della società civile, porterà in piazza sabato 17 ottobre a Roma, nella manifestazione nazionale per la pace.
La CGIL di Treviso ha riunito ieri, mercoledì 14 ottobre, delegate e delegati all’Attivo organizzato all’Hotel Fior di Castelfranco Veneto. Un momento di confronto e mobilitazione in vista della manifestazione, per discutere delle priorità del mondo del lavoro e rilanciare il valore della Costituzione. Il corteo nazionale partirà alle 13.30 da piazza della Repubblica e si concluderà a piazza del Popolo, con gli interventi finali previsti alle 17.
“Dalla Marca portiamo in piazza la voce di chi lavora e chiede salari dignitosi, servizi pubblici accessibili e un futuro fondato sulla pace, non sul riarmo. La Costituzione non è una ricorrenza da celebrare: è un impegno concreto, che chiede lavoro sicuro e stabile, sanità e istruzione pubbliche, giustizia sociale e diritti uguali per tutte e tutti. La mobilitazione del 17 ottobre è l’occasione per affermare con forza questa alternativa” afferma Sara Pasqualin, segretaria generale della CGIL di Treviso.
La manifestazione nasce dall’alleanza tra la CGIL e oltre cento associazioni, tra cui ANPI, ACLI, Libera, ARCI, Antigone, Emergency, Rete Italiana Pace e Disarmo, UDU, UDI e CoVeSaP. Una rete ampia che chiede di rimettere al centro della politica il lavoro, l’istruzione, la salute, l’ambiente e la democrazia.
Silvana Fanelli, Segreteria regionale Cgil Veneto: “La manifestazione del 17 ottobre a Roma riguarda da vicino anche il Veneto. Dietro l'immagine di una regione efficiente e competitiva si nascondono problemi che ogni giorno pesano sulla vita di lavoratori e pensionati: precarietà diffusa, aumento costante di infortuni e morti sul lavoro, salari che non tengono il passo con l'aumento del costo della vita, una crisi abitativa sempre più grave e un divario di genere che continua a limitare opportunità e diritti, e infine investimenti totalmente insufficienti per quanto riguarda sanità e sociale. Si dice di non voler mettere le mani nelle tasche dei veneti, ma intanto si riducono risorse e servizi pubblici fondamentali, lasciando sole le persone, anche le più fragili, davanti a bisogni sempre più complessi. Serve un modello diverso di sviluppo, che metta al centro il lavoro di qualità, i diritti, la giustizia sociale e ambientale, bloccando il consumo di suolo anche per salvaguardare il nostro territorio dal rischio idrogeologico. Per questo il 17 ottobre come Cgil Veneto saremo convintamente a Roma, per rimettere al centro lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione”.
La situazione economica e sociale chiede risposte urgenti. Salari e pensioni perdono potere d’acquisto, la precarietà si estende e troppe persone rinunciano a curarsi o faticano a sostenere i costi di casa, bollette e istruzione. Intanto la sanità e la scuola pubbliche sono sotto pressione, mentre infortuni e morti sul lavoro continuano a ricordare quanto siano insufficienti prevenzione e controlli.
A pesare sono anche gli appalti al massimo ribasso, il dumping contrattuale e un sistema fiscale iniquo, che grava soprattutto su lavoratrici, lavoratori e pensionati. In questo quadro, la CGIL contesta la scelta di destinare nuove risorse al riarmo invece che ai servizi pubblici, alla sicurezza sul lavoro e alla riconversione ecologica e industriale.
La Via Maestra avanza proposte precise: aumentare salari e pensioni e contrastare la precarietà; rendere il fisco più progressivo; rafforzare la sanità e l’istruzione pubbliche con investimenti e assunzioni; garantire il diritto alla casa; sostenere una transizione ecologica capace di tutelare l’occupazione. E ancora: fermare l’aumento delle spese militari, difendere l’unità dei diritti e tutelare pienamente il diritto di sciopero e di manifestazione.
Sabato 17 ottobre l’appuntamento è a Roma, in piazza della Repubblica, alle 13.30. La parola d’ordine della manifestazione è chiara: no all’aumento delle spese militari, no a un’economia di guerra, sì alla pace e a più spazio per la diplomazia.
Ufficio Stampa
Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO