
Fusioni, CGIL: "Accordo Cavaso-Castelcucco conferma la strada giusta"
L'esperienza di Pieve del Grappa è un modello. Pasqualin: "Bene che ci si muova su questa strada che tutela la sopravvivenza dei servizi e delle comunità di fronte alla carenza di risorse pubbliche e di trasferimenti e all’inverno demografico"
CGIL Treviso accoglie con favore l'accordo raggiunto tra i Comuni di Cavaso del Tomba e Castelcucco per avviare il percorso di fusione, con la richiesta già presentata in Regione per il referendum. Un passo importante che si aggiunge agli altri processi di aggregazione in corso nella Marca, come quello fra Fregona-Sarmede, che dimostra come questi percorsi stiano prendendo forma concreta. Una questione “antica” per il Sindacato ma che solo oggi gli attuali amministratori hanno il coraggio di affrontare.
"L'esperienza di Pieve del Grappa, nata dalla fusione nel 2019 fra i Comuni di Crespano del Grappa e Paderno del Grappa, sta dimostrando che quando le fusioni sono ben governate portano benefici concreti - dichiara Sara Pasqualin, segretaria generale della CGIL di Treviso -. Sportelli più accessibili, servizi più efficienti, maggiore capacità di programmazione e di accesso ai finanziamenti, oltre alle ingenti risorse che provengono proprio in funzione del nuovo assetto istituzionale. Questo è il modello da seguire anche nelle terre del Canova e in Pedemontana. E, in generale, è bene che si apra un dibattito pubblico sul tema, con il diretto coinvolgimento delle parti sociali e delle rappresentanze dei lavoratori e delle lavoratrici".
Per CGIL Treviso è fondamentale che ogni fusione parta dal basso, con informazione chiara alla cittadinanza e confronto reale con le organizzazioni sindacali. Le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali devono essere parte attiva del processo: la riorganizzazione deve diventare un'opportunità di valorizzazione delle competenze e di rafforzamento dei servizi pubblici, non un arretramento delle tutele.
Già nel 2019 CGIL Treviso aveva sostenuto con convinzione il progetto di fusione che ha dato vita a Pieve del Grappa, riconoscendo nella razionalizzazione delle risorse e nell'accorpamento dei servizi la strada per garantire una migliore gestione della cosa pubblica a vantaggio delle comunità locali, lì dove si soffre maggiormente dell’invecchiamento della popolazione, dell’abbandono dei paesi, del crollo demografico.
Ufficio Stampa
Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO