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“Assemblea delle assemblee” della CGIL trevigiana

Comunicati Segreteria - 12/04/2024

VENERDÌ 12 APRILE 2024 dalle ore 9 al liceo Leonardo Da Vinci - punto stampa ore 13:00

 “Assemblea delle assemblee” della CGIL trevigiana

Sciopero, manifestazioni, referendum: per la prima volta riuniti oltre 500 delegati e delegate di tutti i settori produttivi della Marca

 

IN MOBILITAZIONE

Venerdì 12 aprile dalle ore 9. Una aula magna del liceo Leonardo Da Vinci di Treviso gremita di ben oltre 500 le lavoratrici e i lavoratori in rappresentanza dei settori produttivi della provincia. È l’assemblea delle assemblee della CGIL trevigiana, che per la prima volta chiama a raccolta delegate e delegati di tutte le categorie per lanciare la grande campagna di mobilitazione indetta a livello nazionale. Uno sciopero generale, due manifestazioni nazionali (il 20 aprile e il 25 maggio) e via alla campagna referendaria: quattro quesiti su licenziamenti (per ripristinare l’articolo 18 cancellato dal Jobs Act), precarietà (via le causali dai contratti a termine) e appalti (responsabilità del committente sugli infortuni sul lavoro). L’occasione dell’assemblea delle assemblee vedrà la partecipazione della segretaria generale della CGIL Veneto Tiziana Basso per la relazione conclusiva.


“Anche nel nostro territorio siamo pienamente coinvolti in quello che è un grande sforzo di mobilitazione in un periodo importante nel quale, oltre al Parlamento Europeo rinnoveremo la gran parte delle amministrazioni comunali della nostra provincia – ha detto il segretario generale della CGIL di Treviso, Mauro Visentin –. Come sindacato che rappresenta il lavoro e la società chiediamo chiarezza alla politica. Quale centralità ha il lavoro, la coesione sociale, i diritti, la sanità, l’istruzione, lo sviluppo e come si distribuisce la ricchezza. Da Roma a Venezia fino a Treviso lo devono dire ora e subito – ha continua Visentin – e noi ci siamo se il percorso da fare andrà nella direzione della giustizia, dell’equità e dell’uguaglianza tra le persone, tra le generazioni, tra i lavoratori, tra i generi”.

“Per questo serve onestà e annullare quella narrazione tossica che vuole raccontare che va tutto bene e che chi invece solleva i problemi è contro l’interesse nazionale. Mettendo insieme tutto il nostro mondo, che è il mondo del lavoro, come facciamo in quest’occasione di confronto – ha aggiunto il segretario CGIL –, vogliamo adempiere a quello che sentiamo essere il nostro compito oggi: far emergere, per cambiarle, le condizioni vere del Paese”.

“Vogliamo combattere il declino sociale e demografico, sempre più grave nel nostro territorio, l’arretramento democratico, l’enorme squilibrio nella distribuzione della ricchezza, la piaga delle morti sul lavoro e la “precarietà sempre più insostenibile. Questa è la sfida in campo, per questo siamo chiamati tutti e tutte a dare un contributo maggiore, in un Paese che arranca e un Veneto senza una visione strategica diversa. Così la nostra campagna, i nostri scioperi, i nostri referendum puntano proprio a questo: dare una mano al Paese, sconfiggere la rassegnazione, incalzare la politica, parlare a tutti i livelli di governo e amministrativi – ha concluso Visentin”.

 

Ufficio Stampa