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NOTA STAMPA

Comunicati Segreteria - 26/02/2015

La CGIL: "Amministratori e territorio in difficoltà. Cresce la sfiducia verso le istituzioni centrali".
Emergenza profughi, Vendrame: "A rischio il patto sociale".
Il segretario generale: "Serve un indirizzo politico, a tutti i livelli, che ripristini la filiera di governo e metta sullo stesso piano istanze territoriali e risposte al fenomeno. Solo così potranno nascere reali soluzioni di lungo periodo e si ripristinerebbe la coesione di una società, quella trevigiana, da sempre caratterizzata per la capacità di accogliere e includere".

"Le difficoltà del momento storico, la sfiducia nelle istituzioni centrali e le paure diffuse rischiano di rompere il patto sociale. Senza un vero e preciso indirizzo di ordine politico emerge l'incapacità di governare i fenomeni, non solo quelli economici, ma anche quelli legati all'emergenza profughi". Lo ha detto Giacomo Vendrame, segretario generale della CGIL di Treviso, a margine dell'incontro tenuto oggi in Prefettura tra i Sindaci della Marca, il Prefetto di Treviso e le Parti Sociali.

"Manca una visione comune delle soluzioni da applicare – ha continuato il segretario della CGIL di Treviso – le tante difficoltà che incontrano i nostri Sindaci nell'amministrare contribuiscono allo smarrimento generale che vive un territorio, il nostro, che sente di aver già pagato troppo dazio in termini di fiscalità e di sostegno al Paese. Un territorio che è anche orfano dell'idea di federalismo – precisa Giacomo Vendrame – e che diventa in questo momento un'eredità pesante in capo ai singoli Comuni".

"Siamo ormai lontani da quel progetto mai attuato quanto dal rappresentare verso il Governo centrale le reali istanze del nostro territorio. Questo – aggiunge Vendrame – unitamente all'implosione della politica, che manca totalmente di una visione complessiva non solo dell'emergenza profughi ma anche del destino della nostra società, marca fortemente l'incapacità di governare i fenomeni dei nostri tempi, come l'immigrazione dai Paesi del Nord Africa. Sembra che oggi sia saltato un importante intermediario tra territorio e politica – incalza Vendrame – i grandi assenti al tavolo in Prefettura, non come rappresentanti ma come posizioni di confronto, sono proprio i partiti che non sono più luogo di elaborazione di proposte e di pragmatica sintesi".

"Serve un indirizzo politico che ristabilisca la filiera di governo e che dia fiducia ai nostri amministratori locali e ai trevigiani, che da sempre si sono contraddistinti per essere popolo di accoglienza e integrazione. Solo così possono nascere delle soluzioni applicabili al momento e in prospettiva – ha puntualizzato Vendrame – non possiamo permetterci di creare fronti, di generale strumentalizzazioni, di farci prendere dal smarrimento tantomeno dalla demagogia.
E non possiamo neppure dimenticare che tale importante questione vede coinvolte persone reali, non numeri, giovani e famiglie di profughi incastrati nella farraginosa burocrazia e normativa nazionale. Così come sono coinvolti su questo fronte i trevigiani, i nostri cittadini che non possono essere abbandonati nei loro bisogni, tra i quali quelli sociali e della convivenza, a paure e alle derive".