
Di seguito si riportano le principali informazioni e opzioni per andare in pensione nel 2026, riassunte anche nella tabella in allegato. Si ricorda che le informazioni hanno carattere generale e ogni caso va valutato individualmente: per verificare la tua posizione e procedere con l'eventuale domanda, rivolgiti alla CGIL. Chiama il numero 0422 4091 - tasto 3 o invia una email a treviso@inca.it (oggetto, nome, cognome, telefono) e fissa un appuntamento al Patronato INCA.
Misura prorogata con adeguamento del requisito anagrafico e importo erogato fino a un massimo di €1.500 mensili per i primi 12 mesi di assegno. L’opzione è riservata a lavoratori privi di una pensione diretta in Italia o all’estero, in particolari situazioni soggettive e/o appartenenti ad alcune specifiche categorie:
Si va in pensione a 63 anni e 5 mesi d’età con:
È necessario maturare i requisiti entro il 31/12/2026. Le domande vanno presentate entro il 31 marzo o il 15 luglio e comunque non oltre il 30 novembre. Per le donne il requisito contributivo è ridotto di 12 mesi per ogni figlio, con il limite massimo di 2 anni.
Fino a tutto il 2026 si va in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi. Nel calcolo contributivo la soglia di accesso della pensione è di 1 volta l’importo dell’assegno sociale. In alternativa, a prescindere dall'importo soglia, si va in pensione a 71 anni di età e 5 anni di contribuzione effettiva.
Con il calcolo retributivo/misto si va in pensione a prescindere dall’età anagrafica con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne e 41 anni per i lavoratori precoci, ma con finestra mobile di 3 mesi.
Con il calcolo contributivo, si va in pensione sempre con 64 anni d'età, 20 anni di contributi e una finestra mobile di 3 mesi; la soglia di accesso della pensione è di 3 volte l'importo dell'assegno sociale (per le donne: 2,8 con un figlio e 2,6 con due o più figli).
Modifica dei “coefficienti di trasformazione” per il calcolo delle quote contributive della pensione: a parità di condizioni (contribuzione, età, ecc.) chi va in pensione dal 1° gennaio 2025 avrà un assegno inferiore a chi ci è andato a dicembre 2024 (circa 2-3%).
Modifica del sistema di calcolo delle pensioni anticipate per alcuni settori pubblici (enti locali, sanità, scuole comunali dell’infanzia, ecc.): riduzione degli importi – dal 01/01/2024 chi matura i requisiti con un’anzianità contributiva inferiore a 15 anni al 31/12/1995, per quegli anni ha una riduzione di 10-40 € al mese – e introduzione di una finestra di attesa che passerà dai 3 mesi del 2024 ai 9 mesi dal 2028 in poi.