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Investimento da 70 milioni alla Crich: la svolta sostenibile metta al centro il lavoro, la sicurezza e la valorizzazione del personale

Comunicati Flai - 09/06/2026

Le richieste del Sindacato di Categoria dopo l’annuncio del maxi-piano in Veneto e a Treviso
Investimento da 70 milioni alla Crich: la svolta sostenibile metta al centro il lavoro, la sicurezza e la valorizzazione del personale

 

La FLAI CGIL esprime forte attenzione e accoglie positivamente la notizia del maxi-piano di investimenti da 70 milioni di euro annunciato dalla Nuova Industria Biscotti Crich di Zenson di Piave, polo produttivo che conta circa 200 lavoratori e lavoratrici diretti oltre ai contratti in somministrazione. “Un intervento di questa portata, volto all'efficientamento energetico, all'innovazione tecnologica e alla transizione sostenibile negli stabilimenti del Veneto e del Friuli, rappresenta un segnale importante per il consolidamento industriale del comparto agroalimentare nel nostro territorio - sottolinea la segreteria provinciale di FLAI CGIL di Treviso -. Riteniamo di grande valore il fatto che il finanziamento da 45 milioni di euro ottenuto dall'azienda sia vincolato a stringenti criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG)”. Tuttavia, per il sindacato, la vera sostenibilità "sociale" si misura innanzitutto a partire dalle condizioni di chi, ogni giorno, contribuisce con il proprio lavoro alla crescita e al successo internazionale del Gruppo Crich.

“Un piano industriale così ambizioso, che punta a incrementare la capacità produttiva oltre le attuali 80mila tonnellate annue, non può prescindere da un forte coinvolgimento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e delle organizzazioni territoriali” dichiara Antonio Ventura della FLAI CGIL di Treviso.

Per la FLAI CGIL i punti cardine che accompagneranno l'applicazione del piano strategico dovranno essere: occupazione stabile e valorizzazione delle competenze, ovvero che l'introduzione di nuove tecnologie e l'ampliamento produttivo debbano necessariamente tradursi in una stabilizzazione dei rapporti di lavoro e in percorsi di formazione continua per il personale, per evitare che la digitalizzazione si traduca in un aumento dei carichi di lavoro; la sicurezza e salute sul lavoro operata anche attraverso l’ammodernamento degli impianti e la revisione dei processi produttivi che devono mettere al primo posto il benessere psicofisico dei lavoratori, migliorando l'ergonomia delle postazioni e riducendo i rischi professionali; positive relazioni industriali e contrattazione aprendo un tavolo di confronto con i vertici aziendali per monitorare l'andamento del piano di investimenti e per definire un solido accordo quadro che redistribuisca il valore generato anche attraverso la contrattazione di secondo livello.

“La transizione ecologica e l'innovazione del settore sono sfide necessarie per affrontare la volatilità dei mercati e dei costi energetici, ma possono dirsi davvero vincenti solo se camminano di pari passo con i diritti, la qualità del lavoro e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori che ne sono il vero motore” conclude Danilo Maggiore, segretario generale della FLAI CGIL di Treviso.

 

Ufficio Stampa


Maggiore Danilo
Segretario generale FLAI CGIL Treviso