
CCRL artigianato alimentare e panificazione: sottoscritto l'accordo 26-28
A beneficiarne sono 3mila lavoratori e lavoratrici trevigiani impiegati in 760 imprese in provincia. Introdotto il premio di risultato, aumenti in busta paga e misure per la conciliazione vita-lavoro.
Il rinnovo è del Contratto collettivo regionale di lavoro per l’artigianato e la panificazione è stato sottoscritto il 27 gennaio 2026, dopo l'ultima firma avvenuta a luglio 2022. I firmatari sono Flai-Cgil Veneto, Fai-Cisl Veneto e Uila-Uil Veneto e le tre sigle regionali di Confartigianato Imprese, CNA e Casartigiani.
Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e avrà validità fino al 31 dicembre 2028. Per la sola provincia di Treviso si parla di 3041 persone (19 mila in tutto il Veneto), impiegati si stima in circa 760 imprese del territorio, che beneficeranno delle novità introdotte: dipendenti del settore alimentare artigiano, del settore alimentare non artigiano fino a 15 dipendenti, della panificazione e delle altre attività ricomprese nella sfera di applicazione contrattuale. Le misure introdotte vanno nella direzione del miglioramento delle condizioni salariali di lavoratrici e lavoratori, del sostegno alle loro famiglie e della valorizzazione della formazione.
Queste le principali novità.
Il rinnovo introduce un Premio di risultato Veneto per il triennio 2026-2027, definito con criteri chiari e misurabili. L'accordo prevede inoltre la strutturazione dell'elemento retributivo regionale (ovvero, l’integrazione alla retribuzione base stabilita a livello territoriale) con aumenti in busta paga e, per l'annualità 2025, è prevista l'erogazione una tantum di 340 euro a favore di tutti i lavoratori e le lavoratrici dei settori coinvolti.
Sul fronte della conciliazione vita-lavoro, viene introdotta la banca ore solidale, che potrà essere messa a disposizione di chi ne ha bisogno.
In ambito bilaterale, arriva una nuova prestazione a sostegno delle famiglie dei dipendenti: 200 euro annui come contributo per le spese delle bollette energetiche, una misura che va nella direzione del contrasto al caro-vita.
Grande attenzione, infine, alla formazione e alla valorizzazione delle competenze, elementi centrali per l'innovazione, la crescita delle imprese oltre che leve fondamentali per la qualità del lavoro.
"Si tratta di misure concrete che vanno nella direzione di tutelare e valorizzare lavoratrici e lavoratori di un comparto strategico per la provincia di Treviso e per tutto il Veneto – spiega Danilo Maggiore, segretario generale della FLAI CGIL Treviso –. Questo accordo dimostra come la contrattazione integrativa possa rafforzare le relazioni sindacali e il confronto a livello regionale".
"Migliorare le condizioni retributive, istituire premi di risultato, investire in formazione e riconoscimento dei diritti sono leve fondamentali per la competitività di un settore e di un territorio – aggiunge Sebastiano Grosselle, segretario organizzativo FLAI CGIL Treviso –. È fondamentale dare risposte e stabilità ai lavoratori se vogliamo creare ricchezza e, soprattutto, redistribuirla in modo equo, mettendo sempre al centro il lavoro, la dignità e il benessere delle persone".
Ufficio Stampa
Maggiore Danilo
Segretario generale FLAI CGIL Treviso