
Electrolux, ritirati i licenziamenti unilaterali. FIOM CGIL Treviso: “Ora servono garanzie per Susegana, occupazione e produzioni”
La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e il confronto serrato con Electrolux hanno prodotto un primo risultato importante: l’azienda ha ritirato il piano dei licenziamenti unilaterali e ha presentato una nuova proposta basata su uscite incentivate e volontarie, per un massimo di 1.250 persone nell’arco di tre anni.
È quanto emerso oggi, lunedì 5 ottobre 2026, nel corso dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale ha partecipato anche Manuel Moretto, segretario generale della FIOM CGIL di Treviso, insieme a una delegazione di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Susegana, presenti al presidio organizzato davanti al Ministero.
Per lo stabilimento trevigiano, dove il piano prevedeva in termini di esuberi oltre 420 posizioni coinvolte tra operai e impiegati, il superamento delle uscite unilaterali rappresenta un cambio di passo, ma non ancora una soluzione. A Susegana resta infatti indispensabile garantire continuità produttiva, livelli occupazionali, investimenti e prospettive industriali solide.
“La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche da Susegana, ha imposto il rispetto della dignità del lavoro e delle persone e ha ottenuto il ritiro dei licenziamenti unilaterali. È un risultato importante, ma non è il punto di arrivo – dichiara Manuel Moretto, segretario generale della FIOM CGIL di Treviso –. Ora si apre una fase nella quale è possibile discutere davvero un nuovo piano industriale. Per Susegana chiediamo garanzie vincolanti sul mantenimento delle produzioni, dell’occupazione e delle competenze, oltre a nuovi investimenti e a un rafforzamento della ricerca e sviluppo”.
“Le uscite dovranno essere esclusivamente volontarie e incentivate, accompagnate da un percorso di rigenerazione occupazionale che preveda nuove assunzioni in sostituzione di chi lascia. Non accetteremo che la transizione si traduca in un progressivo svuotamento dello stabilimento trevigiano o in un aumento insostenibile dei carichi e dei ritmi di lavoro – prosegue Moretto –. Servono strumenti pubblici straordinari, dai contratti di sviluppo al sostegno alla riduzione dell’orario e alla formazione, per sostenere l’innovazione e difendere la filiera italiana dell’elettrodomestico”.
La FIOM CGIL di Treviso ribadisce che la vertenza Electrolux non può essere affrontata stabilimento per stabilimento, né scaricando il peso della riorganizzazione su lavoratrici e lavoratori. La salvaguardia di Cerreto d’Esi, la tenuta di Susegana e il mantenimento della presenza industriale di Electrolux in Italia sono parti della stessa battaglia.
“La risoluzione positiva della vertenza è possibile solo se il nuovo piano garantirà tutti gli stabilimenti, i volumi produttivi e l’occupazione. Il Governo deve accompagnare il confronto con interventi concreti e vincolanti: Susegana non può essere lasciata sola e non può essere privata del proprio futuro industriale – conclude Manuel Moretto –. Al prossimo incontro del 29 ottobre porteremo le nostre osservazioni e verificheremo se le dichiarazioni di oggi saranno tradotte in impegni effettivi”.
Ufficio Stampa
Moretto Manuel
Segretario Generale FIOM CGIL Treviso