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FIOM CGIL Treviso: caso Electrolux, necessario intervento pubblico e piano industriale serio per salvare la filiera del bianco

Comunicati Fiom - 17/07/2026

FIOM CGIL Treviso: caso Electrolux, necessario intervento pubblico e piano industriale serio per salvare la filiera del bianco

 

In seguito al tavolo regionale sulla filiera dell'elettrodomestico, convocato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto Massimo Bitonci, la Fiom Cgil di Treviso, tramite il suo segretario generale Manuel Moretto, ribadisce con forza la necessità di un intervento pubblico deciso e di un piano industriale responsabile per salvaguardare un comparto strategico per l'economia veneta e nazionale.

All'incontro odierno hanno partecipato l'Unità di crisi aziendali regionale, la Vicepresidente della Commissione ITRE del Parlamento Europeo Elena Donazzan, le associazioni datoriali Confindustria, Confartigianato, Confapi, Legacooperative, e le organizzazioni sindacali Confederali CGIL, CISL e UIL con le categorie dei metalmeccanici (Fiom, Fim e Uilm), dei chimici e della gomma (Filctem e Femca) e del commercio (Filcams e Fisascat).

"Il caso Electrolux è la punta dell'iceberg di una crisi profonda che sta colpendo un comparto strategico, per il quale è evidente che serva un intervento pubblico di sostegno robusto e mirato," dichiara Manuel Moretto. "È di fondamentale importanza ragionare di filiera non solo a livello regionale, ma anche europeo, per tutelare un prezioso patrimonio di competenze e produzioni. Accogliamo positivamente il coinvolgimento di tutte le parti al tavolo e la convergenza sugli obiettivi di politica industriale e l'attenzione sociale posta anche dalle istituzioni locali del territorio insieme ai sindacati, che evidenzia le ricadute drammatiche sul territorio in termini occupazionali e sociali, da scongiurare".

Moretto sottolinea con determinazione le richieste unitarie dei sindacati dei metalmeccanici: "Resta salda la richiesta dei sindacati, unitariamente e già espressa sin dal primo incontro, ovvero il ritiro in toto del piano esuberi e la presentazione da parte dell'azienda di un piano industriale serio e responsabile. Questo piano deve garantire il mantenimento delle produzioni in Italia e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, evitando delocalizzazioni e ridimensionamenti che depaupererebbero il nostro tessuto produttivo e sociale".

La Fiom Cgil Treviso ricorda inoltre l'importante segnale di solidarietà e preoccupazione emerso dall'evento che ieri sera ha visto protagonisti 28 sindaci del territorio a Conegliano, a testimonianza della gravità della situazione e della necessità di risposte concrete e immediate da parte di tutti gli attori coinvolti.

 

Ufficio Stampa


Moretto Manuel
Segretario Generale FIOM CGIL Treviso