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Electrolux, lunedì giornata cruciale: incontro al Mimit, sciopero e presidio a Susegana. La solidarietà dei lavoratori di Zoppas Industries-IRCA

Comunicati Fiom - 12/06/2026

Electrolux, lunedì giornata cruciale: incontro al Mimit, sciopero e presidio a Susegana. La solidarietà dei lavoratori di Zoppas Industries-IRCA

 

Solidarietà dei lavoratori di Zoppas Industries-IRCA ai colleghi di Electrolux di Susegana. Le RSU dell’azienda metalmeccanica di Vittorio Veneto, unitamente alle segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl, hanno dichiarato 8 ore di sciopero per l'intera giornata di lunedì 15 giugno, per tutti i turni e orari di lavoro. Una data cruciale, quella di lunedì, per il futuro dei dipendenti italiani di Electrolux, colpiti da un piano di riorganizzazione aziendale che delinea un forte ridimensionamento della sua presenza storica nel Paese attraverso 1.719 esuberi complessivi, di cui più di 300 a Susegana.

Per lunedì è previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un nuovo tavolo di confronto fra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sede degli stabilimenti del gruppo coinvolti. In concomitanza con l’incontro, è stato proclamato uno sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti del gruppo, con un presidio anche a Susegana dalle 10.00 alle 14.00. Picchetto verso cui confluiranno anche i lavoratori di Zoppas Industries di Vittorio Veneto, che anche oggi, venerdì, hanno incrociato le braccia in seguito al gravissimo infortunio sul lavoro accaduto nei giorni scorsi in azienda.

 

“Non possiamo restare a guardare mentre si consuma l'ennesimo dramma sociale a pochi passi da noi – dichiarano le RSU di Zoppas Industries-IRCA -. Quello che sta accadendo negli stabilimenti di Electrolux riguarda tutti i dipendenti del metalmeccanico e del nostro territorio e crea preoccupazioni anche a noi della Irca per attività di produzione collegate. Siamo profondamente indignati: siamo di fronte all'ennesima multinazionale che usa il territorio italiano, i nostri sacrifici e le nostre competenze per fare profitti e incassare generosi incentivi dallo Stato, per poi lasciare solo macerie non appena decide di delocalizzare le produzioni all'estero, dove la manodopera costa meno. Il fatturato di Electrolux in Italia non è in negativo, non siamo di fronte a un'azienda in perdita o fallita, ma all'ingordigia dei padroni che non si accontentano mai. Per loro, i bilanci in attivo non bastano se non si massimizzano i profitti sulla pelle delle persone, tagliando posti di lavoro e dichiarando esuberi inaccettabili. Vogliamo esprimere la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle famiglie di Electrolux, che oggi vivono nell'angoscia per il proprio futuro, così come a tutte le lavoratrici e i lavoratori degli appalti e sub-appalti, le categorie più fragili e spesso invisibili, che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa crisi senza paracaduti sociali adeguati. La solidarietà operaia si dimostra con i fatti: se passa il principio che una multinazionale può svuotare una fabbrica sana e andarsene impunita, domani potrebbe toccare a qualunque altra realtà del territorio”.

È un fatto di grande rilevanza, per certi versi storico, vedere i lavoratori di due tra le più importanti realtà industriali del territorio unirsi in una mobilitazione comune per difendere il lavoro manifatturiero e il futuro dell'industria nella nostra provincia e nel Paese – dichiarano Manuel Moretto e Alessio Lovisotto, segretari generali di Fiom e Fim territoriali - La vicenda Electrolux non riguarda soltanto i dipendenti dello stabilimento di Susegana, ma l'intero tessuto produttivo locale. Per questo assume un significato particolare la solidarietà espressa dai lavoratori di Irca-Zoppas Industries, che condividono con Electrolux una storia industriale profondamente intrecciata. Le radici di questo legame affondano negli anni Settanta, quando Zoppas entrò a far parte del gruppo Zanussi, allora leader nazionale degli elettrodomestici. Fu poi Electrolux, con l'acquisizione di Zanussi, a raccogliere quell'eredità industriale. Oggi quella storia comune si traduce in una consapevolezza condivisa: difendere il lavoro e la manifattura significa difendere il futuro delle nostre comunità”.

 

Uffici Stampa


Moretto Manuel
Segretario Generale FIOM CGIL Treviso