
FIOM CGIL e FIM CISL territoriali proclamano lo sciopero dei dipendenti Ceva operanti nello stabilimento di Vittorio Veneto. Un operaio dipendente della società di logistica Ceva, che gestisce in appalto il magazzino dell’azienda Irca di Vittorio Veneto, è rimasto gravemente ferito nella giornata di ieri, martedì 9 giugno, investito da un carrello elevatore condotto da un collega con contratto interinale. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con gravi ferite agli arti inferiori. Si tratta di un infortunio sul quale sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti.
FIOM CGIL Treviso e FIM CISL Treviso Belluno esprimono la massima vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia e proclamano per venerdì 12 giugno uno sciopero di 8 ore, pari all’intero turno di lavoro, per le lavoratrici e i lavoratori di Ceva operanti nello stabilimento di Vittorio Veneto. Immediata la reazione delle RSU delle due aziende, che già nella giornata di ieri si sono attivate a tutela del personale e per approfondire le dinamiche dell’accaduto.
L’ennesimo infortunio grave che colpisce la Marca trevigiana chiede risposte immediate. Nel solo primo quadrimestre del 2026 la provincia di Treviso ha registrato 4.400 denunce di infortunio e 5 vittime sul lavoro, mentre a livello regionale i decessi nei primi quattro mesi dell’anno sono stati 36.
Quanto accaduto richiama con forza un tema che i sindacati denunciano da tempo “la catena degli appalti e il lavoro precario si rivelano essere un fattore di rischio aggiuntivo. Chi lavora in appalto ha gli stessi diritti alla sicurezza dei dipendenti diretti e la committente è corresponsabile delle condizioni in cui si svolge il lavoro nel proprio magazzino - affermano Paolo Chinellato della FIOM CGIL di Treviso e Francesco Arnone della FIM CISL Belluno Treviso”.
“Quanto accaduto ieri non è un incidente isolato - continuano Chinellato e Arnone -. È il segnale di un sistema in cui la sicurezza viene ancora trattata come un costo, non come un diritto da garantire. La catena degli appalti non può essere una zona franca. Lo sciopero di venerdì è solo il primo passo. Pretendiamo un confronto immediato con le aziende e verifiche serie sulle condizioni di lavoro. Non ci fermeremo finché non avremo risposte concrete”.
Uffici Stampa
FIOM CGIL Treviso e FIM CISL Belluno Treviso