
Lo sgombero avvenuto oggi al Park Dal Negro non può essere raccontato come una vittoria di facciata o una soluzione definitiva a un problema complesso. Come Filcams-CGIL conosciamo bene la fragilità che attraversa tante persone migranti e richiedenti asilo che arrivano nel nostro territorio. In questi anni, anche nella nostra provincia, si sono rivolti a noi lavoratori stranieri sfruttati, spesso impiegati in condizioni inaccettabili in settori come la ristorazione.
Chi oggi dormiva in un parcheggio non rappresenta un problema da rimuovere per ragioni di decoro: rappresenta piuttosto il fallimento di un sistema che lascia sole persone vulnerabili e consente, troppo spesso, che la marginalità si trasformi in ricatto e sfruttamento, anche nella nostra provincia.
Alberto Irone, sindacalista Filcams-CGIL Treviso, dichiara: “Capiamo le esigenze di sicurezza dei cittadini, ma la sicurezza vera non si ottiene con annunci trionfalistici o post social che trasformano uno sgombero in propaganda. La sicurezza si costruisce garantendo dignità, accoglienza, percorsi di inclusione e contrasto serio allo sfruttamento lavorativo.”
Conclude Irone: “Chi vive ai margini spesso è la stessa persona che rischia di finire nelle mani del lavoro nero, del caporalato, di datori senza scrupoli. Questo dovrebbe interrogare tutti: istituzioni, imprese e politica. Treviso ha bisogno di risposte serie: più coordinamento tra enti, più servizi, più politiche abitative e sociali. Spostare le persone da un luogo all’altro non risolve nulla, serve affrontare le cause del disagio, non limitarsi a nasconderne gli effetti.”
La Filcams-CGIL continuerà a stare dalla parte dei lavoratori e delle persone più fragili, chiedendo soluzioni concrete che tengano insieme legalità, diritti e coesione sociale.
Segreteria Generale
Irone Alberto
Segretario Generale FILCAMS CGIL TREVISO