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Previmedical e Previnet: proclamate 8 ore di sciopero

Comunicati Filcams - 02/03/2026

Previmedical e Previnet: proclamate 8 ore di sciopero

La situazione nelle aziende Previmedical e Previnet continua a destare forte preoccupazione tra lavoratrici e lavoratori.

 

Nelle scorse settimane la RSU Filcams ha inviato una lettera direttamente al Presidente, chiedendo l’apertura di un confronto serio sui temi che da mesi sono al centro delle rivendicazioni sindacali: l’organizzazione del lavoro, il sistema premiale legato alla produttività, il lavoro da remoto, il welfare aziendale e più in generale l’intera piattaforma approvata dalle assemblee dei lavoratori.

Nonostante la disponibilità dichiarata della RSU e della FILCAMS-CGIL anche a sospendere lo stato di agitazione pur di aprire un dialogo tra le parti, non è arrivata alcuna risposta dalla direzione aziendale.

Nel frattempo la situazione si è ulteriormente aggravata. Nell’ultimo anno oltre 150 lavoratori e lavoratrici hanno lasciato l’azienda Previnet e non sono state di fatto sostituite, con un evidente aumento dei carichi di lavoro e un peggioramento delle condizioni operative per chi è rimasto. A questo si aggiungono una comunicazione interna pressoché assente, il mancato riscontro alle richieste di incontro con l’Ufficio del Personale e l’assenza di risposte alle lettere inviate alla dirigenza.

Di fronte a questo muro di silenzio, l’assemblea delle dipendenti e dei dipendenti ha deciso di proclamare un pacchetto di otto ore di sciopero, la cui data sarà individuata nei prossimi giorni dalle Rappresentanze Sindacali.

“Quando un’azienda sceglie di non rispondere alle richieste di confronto e lascia deteriorare le condizioni di lavoro, si assume una responsabilità precisa”, dichiara Alberto Irone, segretario generale provinciale di Filcams Cgil Treviso. “Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato senso di responsabilità e disponibilità al dialogo. Di fronte al silenzio, la mobilitazione diventa uno strumento necessario per ristabilire rispetto e aprire finalmente un confronto vero”.

 

L’assemblea ha inoltre deciso di attivare ulteriori iniziative, tra cui la convocazione formale dell’azienda presso le istituzioni competenti, oltre a una comunicazione agli organi istituzionali e politici, affinché venga prestata la dovuta attenzione a una realtà occupazionale così rilevante per il territorio, che vede impiegati presso il sito di Via Forlanini circa 500 lavoratori.

 

La mobilitazione nasce da una richiesta semplice: rispetto, trasparenza e un confronto serio sul futuro del lavoro in azienda.